L'invenzione del passato nel XVIII secolo. Convegno annuale SISSD 2019 - Call for papers entro il 31/1/2019

 

"Enlightenment Identities" - XV Congresso internazionale ISECS (31 gennaio 2019: scadenza richiesta di borse di studio; 1° febbraio 2019: scadenza call for papers)

 

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L'invenzione del passato nel XVIII secolo - Call for papers entro il 31/1/2019

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L'invenzione del passato nel XVIII secolo

Rimini, Hotel Ambasciatori, 27-29 maggio 2019

Convegno annuale della Società Italiana si Studi sul Secolo XVIII

Call for papers entro il 31 gennaio 2019.

 

 

SOCIETÀ ITALIANA DI STUDI SUL SECOLO XVIII

L’invenzione del passato nel XVIII secolo

Convegno annuale

Rimini, 27-29 maggio 2019

Call for papers


Gli studi degli ultimi decenni hanno modificato radicalmente l’immagine di un Settecento tutto volto alla razionalità e al progresso e teso a far tabula rasa della tradizione. Al contrario, la pluralità di voci, modelli e pratiche che attraversano il secolo mettono in luce tensioni ed evidenziano prospettive che solo apparentemente si configurano come elementi contraddittori e inconciliabili, e che in realtà fondano i modelli scientifici e culturali del futuro a partire proprio da una rinnovata e dialettica conoscenza del passato.

Per fare l’esempio principe, l’interesse di Newton per la teologia, la storia sacra, i fondamenti delle civiltà sono parte integrante del suo quadro filosofico; la Chronology costituisce un paradigma della incessante ricerca che muove filosofi e letterati del Settecento, i quali indagano da prospettive diverse sulle origini di civiltà, lingue, popoli, leggi, dispotismo, nazioni, arte, religione. Vico è un altro grande esempio dell’ossessiva ricerca delle origini, in chiave antropologica e filologica, ma, sia pur con forti differenze, lo sguardo rivolto verso un passato lontanissimo o più vicino si ripropone nell'intero arco della cultura settecentesca sino ad arrivare al Platone in Italia di Cuoco.

Il passato diviene quindi oggetto di una conoscenza empirica sempre più fondata, ma anche un necessario contrappunto del progresso, una pietra di paragone rispetto alla quale misurare le novità del presente. Nel corso del secolo, esso è riscoperto ‒ e al tempo stesso reinventato ‒ attraverso una grande varietà di pratiche e metodi, tra la ricerca antiquaria, la diffusione dei musei, le proposte storiografiche, filologiche, giuridiche, il confronto ideologico e filosofico, il recupero dialettico di fonti letterarie, teatrali, musicali, architettoniche, artistiche, l’aspirazione massonica a riappropriarsi di un mitico antico sapere universale.

L’incontro del 2019 della Società Italiana di Studi sul Secolo XVIII precede di quattro anni il congresso della International Society for Eighteenth-Century Studies che avrà luogo a Roma nel 2023 e che sarà dedicato a L’antico e la costruzione del futuro nel secolo dei lumi / Antiquity and the shape of the future in the age of the enlightenment / L’antiquité et la vision du futur au siècle des lumières. L’auspicio è che il convegno nazionale del 2019 serva ad aprire piste di ricerca, creare gruppi di lavoro, rafforzare approcci metodologici, favorire dialoghi interdisciplinari proprio in vista dell’importante appuntamento internazionale.

A titolo puramente esemplificativo si indicano alcune possibili piste da esplorare:

- la riscoperta e rielaborazione, anche in chiave critica, della storia greca e romana che trova un corrispettivo nella ricerca di forme classicistiche nella letteratura e nell’arte, in modi profondamente diversi nel corso di tutto il secolo;

- il confronto con l’Europa cristiana e con il Medioevo a partire dalle Antiquitates Italicae Medii Aevi di Muratori, che inaugurano un filone di grande fortuna storiografica e politica con l’attenzione sempre più rivolta verso le repubbliche medievali;

- il rinnovamento dei generi letterari, come il romanzo, e il rapporto consapevole con la tradizione;

- il discorso sulle origini delle civiltà tra modelli orientali, greco-latini, nordici o germanici;

- gli usi politici della storia (anche fittizi) per la costruzione di proposte sociali, culturali, giuridiche, economiche, filosofiche nonché identitarie valide a giustificare il presente;

- i modelli museali, le prospettive della ricerca archeologica, il collezionismo;

- lo sviluppo delle storiografie disciplinari.

L’incontro si svolgerà a Rimini presso l’Hotel Ambasciatori (viale Vespucci, 22) dal 27 al 29 maggio 2019.

Chi intende proporre una relazione deve approntare un abstract in formato Word (dimensioni massime: duemila caratteri, spazi inclusi) contenente il nome del proponente, il titolo dell’intervento, l’oggetto della ricerca, lo stato degli studi e gli obiettivi. Si prega inoltre di aggiungere, in coda all’abstract, un breve curriculum (dimensioni massime: mille caratteri, spazi inclusi). Si raccomanda vivamente di rispettare i limiti di spazio indicati.

Il file Word contenente abstract e curriculum va inviato entro il 31 gennaio 2019 esclusivamente al seguente indirizzo:

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Le proposte possono essere liberamente presentate da tutti gli studiosi interessati; ai non soci che vedranno accolto il proprio intervento, è richiesta l’iscrizione alla SISSD secondo le modalità specificate nell’apposita pagina del sito istituzionale (www.sissd.it/iscrizione).

Le proposte pervenute saranno vagliate dal consiglio scientifico della Società. L’esito della selezione verrà comunicato entro il 28 febbraio 2019.